Tuscia – Terra degli etruschi

Secondo la tradizione, le antiche popolazioni etrusche che vivevano nei villaggi dell’alto Lazio, intorno all’attuale Viterbo, venivano chiamate i Tusci.

La loro raffinata civiltà è testimoniata da preziosi reperti archeologici ed estese necropoli. Tuscia Viterbese è dunque il nome letterario e turistico di questa provincia a nord di Roma.

Terra dalle molteplici sfaccettature dove si alternano borghi medievali, valli incontaminate e numerose testimonianze d’arte.

Atmosfere e paesaggi fuori dal tempo sono il nostro panorama e luogo di lavoro.

 

Dagli specchi d’acqua lacustri alle valli vulcaniche, raccogliamo:

1. Il Miele di Castagno della Riserva Naturale Lago di Vico 
Le api sfruttano le grandi fioriture dei castagneti secolari affacciati sullo specchio d’acqua. Il risultato è un miele dal colore ambrato molto scuro, dal profumo intenso e pungente e dal tipico gusto persistente con un marcato retrogusto amaro;
 
2. Il Miele Millefiori del Parco Regionale Marturanum
dai profumi della flora spontanea delle forre e dei pascoli cespugliati.
Ha un colore ambrato, un sapore equilibrato e una dolcezza ricca, fedele della biodiversità incontaminata del parco;
 
3. Il Miele Millefiori di Macchia della Riserva Naturale di Tuscania di straordinaria complessità. Bottinando tra le fioriture spontanee di erica, trifoglio, sulla e lupinella tipiche del pascolo cespugliato laziale, producono un miele dal colore giallo dorato, dal gusto equilibrato, intensamente floreale e dolce;
 
4.Nelle zone più elevate della forra dell’Arcionello si elevano maestosi castagneti che danno vita ad un miele dal carattere forte, con un colore ambrato molto scuro, un aroma spiccatamente legnoso e un sapore intenso, poco dolce e piacevolmente amarognolo.